Progetto
Etroubles ¡ Recupero e riqualificazione dellââex Segheria Bertinâ e dellâarea circostante
Recupero di edificio pubblico e riqualificazione di area di accesso al borgo. Un edificio di margine, a contatto diretto con la S.S. 27, diventa soglia: primo segno urbano per chi entra nel borgo da sud e, insieme, dispositivo di accoglienza culturale e turistica. Il progetto lavora su due piani: ricostruire un programma pubblico credibile (biblioteca, spazi espositivi, servizi e dotazioni operative) e trasformare unâarea infrastrutturale in un luogo leggibile, percorribile, abitabile.
Scheda
- Luogo ¡ Etroubles (AO), adiacente alla S.S. 27, ingresso sud al borgo
- Oggetto ¡ Recupero e riqualificazione dellâedificio âex Segheria Bertinâ e sistemazioni esterne
- Fase ¡ Progetto preliminare (con revisione costi in iter F.O.S.P.I.)
- Team ¡ Progettazione in raggruppamento (PAeP Design: Arch. Francesca Carpinello, Geom. Massimo Aversa)
Contesto
Un edificio-soglia tra infrastruttura e borgo
Lâimmobile è il primo manufatto che si incontra entrando nel paese da sud: per questo la trasformazione è impostata per rendere evidente la funzione pubblica e di accoglienza (culturale, espositiva, turistica e di servizio), mantenendo la forma complessiva dellâedificio e introducendo un piano interrato oggi assente. La scelta di lavorare su unâarea giĂ compromessa, evitando nuovo consumo di suolo, orienta lâimpostazione: recupero come strategia urbana prima che edilizia.
Il progetto deve inoltre reggere la complessitĂ del margine infrastrutturale: nuova viabilitĂ di accesso al borgo, rampa di manutenzione del ponte, pista di servizio, accessi differenziati (pubblico e mezzi operativi) e inserimento di componenti tecnici (deposito pellet, presa ventilazione, pannelli solari, condotto per preriscaldo geotermico) in un disegno unitario e leggibile.
Programma
Accoglienza, biblioteca, esposizione: funzioni connesse
Il quadro prestazionale richiede una biblioteca con sala multimediale/punto internet, uno spazio espositivo con dotazioni tecnologiche e servizi per lâaccoglienza (sportello e informazioni per il territorio). La sala espositiva è pensata come spazio polifunzionale, adatto a mostre temporanee o permanenti, attivitĂ didattiche, incontri e manifestazioni locali: un interno che non si vincola a un solo uso ma supporta una programmazione nel tempo.
Una richiesta specifica riguarda anche il Corpo volontario dei Vigili del Fuoco, con spazi dedicati (autorimessa e servizi) per rispondere alla carenza di locali adeguati. Il progetto affronta questa componente come parte integrante del sistema, evitando soluzioni âaggiunteâ e lavorando su accessi distinti e chiari in planimetria generale.
Strategia spaziale
Due corpi, un perno: continuitĂ tra memoria e nuova costruzione
La rifunzionalizzazione è organizzata su due livelli: recupero del corpo nord/sud, riconosciuto come traccia documentale, e demolizione/ricostruzione del corpo est/ovest per introdurre le nuove prestazioni e il piano interrato. Tra la parte antica e quella ricostruita si collocano reception e punto informativo, progettati come snodo operativo e come accesso agli spazi, con un ruolo esplicito di orientamento.
Un tema chiave è la sequenza di avvicinamento: visibilità immediata e riconoscibilità , ma anche un ingresso lento e graduale che permetta di cogliere il contesto, le visuali sul borgo e la qualità dei percorsi esterni. Il collegamento tra livelli e funzioni è pensato come percorso continuo: la connessione tra i piani della biblioteca si sviluppa lungo il nuovo corpo, attraversando longitudinalmente il centro espositivo e aprendo visuali verso il paese.
Spazio aperto
Sistemazioni esterne come estensione del percorso culturale
Le aree circostanti sono trattate come dispositivo pubblico: percorsi pedonali e carrabili con materiali differenziati, parcheggio in linea per i visitatori, accesso asfaltato allâautorimessa dei V.V.F. e continuitĂ verso la pista di servizio. A nord il disegno include una rampa sterrata per la manutenzione del ponte e una fascia verde con alberature e arbustive; a est, il volume emergente dellâautorimessa viene assorbito con un riporto di terreno degradante e una semina a verde.
Nel racconto progettuale, lo spazio esterno diventa un percorso espositivo stagionale che completa e segnala le attivitĂ del borgo, mettendo in relazione interno ed esterno senza perdere controllo su rumore e disturbo della statale. Il tema è coerente con lâidea di un giardino come cammino tra opere, con punti di sosta e affacci calibrati.
Materiali e immagine
Tradizione reinterpretata: legno, pietra, vetro
La riconoscibilitĂ dellâopera pubblica passa attraverso una rivisitazione contemporanea di elementi locali: muri e colonne in pietra, strutture lignee e tamponamenti in tavole, rielaborati in un insieme coerente. Il legno, trattato in modi diversi, riveste copertura e parti di facciata, affidando al tempo (patina, variazioni cromatiche) un ruolo attivo nella percezione del manufatto.
Alcuni dettagli costruiscono un linguaggio specifico: rivestimenti lignei a tavole irregolari, lesene vetrate aggettanti per catturare luce e produrre un effetto notturno, portale ad arco in pietra e comignolo metallico sul prospetto sud. La ricerca sugli affacci e sulle âtecheâ è parte della stessa strategia: grandi vetrate che espongono contenuti sul confine tra interno ed esterno per incuriosire il viaggiatore e rendere visibile il programma culturale senza trasformare lâedificio in una vetrina indiscriminata.
Energia e comfort
Ridurre il fabbisogno: involucro, impianti, gestione
Gli obiettivi energetici sono impostati su due fronti: forte isolamento dellâinvolucro e impiantistica efficiente (recupero di calore, terminali a bassa temperatura, generatori ad alta efficienza), con un target di consumo specifico molto contenuto. La dotazione impiantistica prevista include caldaia a pellet con pannelli radianti, solare termico, ventilazione controllata al piano seminterrato e unitĂ di trattamento aria per la sala espositiva.
Sul fronte elettrico, lâipotesi è integrare un fotovoltaico in scambio sul posto, coerentemente con una logica di bilancio annuale. In planimetria generale compaiono inoltre scelte infrastrutturali legate alla gestione del comfort: deposito pellet, presa ventilazione e condotto interrato per preriscaldo geotermico.
AccessibilitĂ e durata
Percorsi senza barriere e manutenzione pianificabile
Lâedificio è pensato con collegamento verticale tramite ascensore dimensionato anche per persone in sedia a ruote, per rendere continui gli accessi tra i due livelli e le diverse funzioni. Anche le sistemazioni esterne adottano pendenze controllate, integrando accessibilitĂ e logica dei percorsi.
Sul piano gestionale, la manutenzione ordinaria e straordinaria è ricondotta a operazioni programmabili (impianti, serramenti, finiture), con indicazioni sui cicli di ritinteggiatura/verniciatura delle facciate lignee e un piano manutentivo dettagliato previsto in fase esecutiva.
Dati principali
Numeri di riferimento (progetto preliminare)
- Numero piani: 2
- Superficie coperta: 658 m² ¡ Superficie totale lorda: 947 m²
- Pavimentazioni interne: 825 m² ¡ Pavimentazioni esterne (terrazzi/marciapiedi): 380 m²
- Copertura in scandole di legno: 510 m² ¡ Aperture finestrate: 107 m²
- Posti auto scoperti: 4