I progetti mostrano come il metodo di PAeP Design si declina in quattro ambiti: architettura, paesaggio, sistemi abitativi modulari e micro-architetture temporanee. Cambiano scala e condizioni operative, ma resta costante l’attenzione all’uso reale, alla coerenza tra progetto e costruzione e alla durata nel tempo.
I progetti non sono esempi isolati, ma casi in cui un certo sistema di idee viene messo alla prova. Alcuni lavori appartengono chiaramente a un ambito (una casa, un giardino, un allestimento), altri attraversano più campi: un sistema modulare che nasce per un veicolo e poi entra in casa, una micro-architettura che lavora anche come spazio espositivo, un allestimento S-Moove che dialoga con un contesto paesaggistico.
Qui trovi una selezione organizzata per ambiti. Ogni progetto può essere approfondito nella sua pagina dedicata, dove vengono spiegati contesto, soluzione di progetto e logica del sistema.
In questa sezione rientrano nuove costruzioni e interventi di recupero su abitazioni ed edifici collettivi. L’attenzione è rivolta all’organizzazione dello spazio, alla qualità costruttiva e alla capacità dell’edificio di essere usato, mantenuto e durare nel tempo. Ogni progetto è pensato come un insieme coerente di spazi, non come un oggetto isolato.
In questa sezione rientrano interventi su spazi aperti pubblici e paesaggi di piccola e media scala. Il progetto lavora sulla relazione tra luogo, modalità di fruizione e manufatti di supporto e interpretazione. L’obiettivo è rendere il paesaggio accessibile e leggibile senza alterarne l’equilibrio.
Questa sezione raccoglie progetti sviluppati secondo un approccio alla progettazione fondato su una logica sistemica e modulare. Gli elementi non sono pensati come oggetti isolati, ma come parti di un insieme capace di adattarsi a esigenze mutevoli e di generare spazi coerenti con l’uso. La scala può essere quella di un veicolo, di un interno o di una struttura leggera.
Questa sezione raccoglie progetti di micro-architetture temporanee: padiglioni, allestimenti e strutture leggere pensati per attivare uno spazio per un tempo definito. L’intervento è concepito come presenza misurata, capace di inserirsi in un luogo senza trasformarlo in modo irreversibile