Progetto

Ivrea · Piazza Castello come spazio urbano “365 giorni”

La proposta interviene su Piazza Castello, oggi percepita come tassello urbano potenzialmente prestigioso ma di fatto ridotto a parcheggio asfaltato, nonostante la presenza del Castello e delle emergenze storiche circostanti. L’obiettivo è trasformarla in un luogo di incontro e permanenza, capace di cambiare assetto in base agli usi e di accogliere iniziative temporanee senza generare disordine. La strategia combina un ridisegno unitario delle superfici e degli elementi di sosta con un sistema di moduli attrezzati “vestibili” e con un segno urbano diffuso che rende riconoscibili, tutto l’anno, i luoghi del Carnevale.

Scheda

  • Luogo · Ivrea (TO) · Piazza Castello e percorsi urbani del Carnevale
  • Oggetto · Riqualificazione dello spazio pubblico + attrezzaggio per eventi temporanei + connotazione urbana dei luoghi del Carnevale
  • Committente · Comune di Ivrea
  • Team · PAeP Design · Arch. Francesca CARPINELLO - Massimo AVERSA
  • Importo stimato · € 946.200,00

Contesto

Una piazza centrale, ma “congelata” in un uso marginale

Piazza Castello è uno snodo reale dei rituali del Carnevale (zappata, abbruciamento dello Scarlo, passaggi cerimoniali), ma nel quotidiano appare come uno spazio integralmente asfaltato e dominato dalla sosta a raso. La presenza arborea è confinata in piccole isole verdi e le funzioni prospicienti non generano flussi stabili, contribuendo a una percezione di luogo trascurato pur in contiguità con il centro.

La criticità operativa è duplice: da un lato restituire qualità e permanenza a uno spazio simbolico; dall’altro gestire in modo ordinato le iniziative temporanee (mercatini, fiere, attività divulgative) evitando soluzioni “standard” e scollegate dall’identità locale.

Programma

Superfici, predisposizioni e moduli per usi variabili

Il programma combina la rimozione delle superfici esistenti e il rifacimento della pavimentazione con predisposizioni impiantistiche integrate e un set di elementi permanenti: griglie e delimitazioni attorno agli alberi, “isole” di sosta in legno, arredo urbano e illuminazione integrata a pavimento. A questo si affianca un sistema di moduli polifunzionali predisposti per accogliere, in sicurezza, dotazioni impiantistiche e attività temporanee.

In parallelo, la proposta introduce un segno urbano riconoscibile lungo i percorsi e nelle piazze del Carnevale, trasformando elementi tecnici ordinari (tombini/pozzetti) in dispositivi coerenti e leggibili, capaci anche di ospitare funzioni specifiche legate ai riti.

Strategia spaziale

Un impianto unitario che regola sosta, transiti e “innesti” temporanei

La piazza viene rifondata come spazio unitario attraverso un nuovo disegno delle superfici e delle pertinenze arboree: attorno agli alberi si sviluppano ellissi/griglie in acciaio cor-ten che ampliano e rendono più “vivo” il rapporto tra verde e pavimentazione. Queste figure incorniciano isole pavimentate in legno, pensate come zone di sosta e come basi per l’installazione dei moduli e dell’arredo.

Le aree di transito restano libere da ostacoli e le zone potenzialmente occupabili vengono riconosciute tramite cornici inserite nella pavimentazione, così da mantenere flessibilità d’uso senza rinunciare alla leggibilità spaziale. L’innesto temporaneo avviene “per aggiunta”: i moduli possono vestirsi rapidamente con teli e trasformarsi in dispositivi per mercatini, piccole esposizioni e iniziative divulgative.

Spazio aperto

L’esterno come infrastruttura discreta per eventi e permanenza

Il progetto lavora su quote e superfici come “infrastruttura” d’uso: la pavimentazione in porfido uniforma cromie e finiture alle altre strade e piazze della città, mentre inserti e bordature metalliche definiscono aree, limiti e attrezzaggi. Le sedute sono organizzate su isole dedicate, con panchine pensate per favorire configurazioni diverse (anche orientabili) e supportare permanenze brevi o più lunghe.

L’illuminazione viene integrata nella pavimentazione, posizionata sui bordi metallici degli anelli e pensata per costruire una presenza serale misurata, senza competere con gli edifici storici che delimitano la piazza.

Materiali e immagine

Cor-ten, porfido e legno: robustezza, leggerezza e un linguaggio unico

Il sistema si fonda su pochi materiali, scelti per durabilità e coerenza con lo spazio pubblico: porfido per il ridisegno della piazza, legno per le aree di sosta, acciaio cor-ten per griglie, cornici, moduli e dettagli. I moduli in cor-ten sono concepiti come volumi leggeri e traforati, con lavorazioni che richiamano una “filigrana” e producono ombre cangianti, in relazione con la trama delle chiome.

La trasformabilità è affidata a teli da tende/tensostrutture montabili e smontabili rapidamente, resistenti e certificati per uso pubblico (membrana in poliestere spalmato PVC, ignifuga e impermeabile). Un modulo “speciale” integra sfere in resina con riferimenti ai personaggi del Carnevale, come dispositivo narrativo non didascalico, più evocativo che descrittivo.

Accessibilità e durata

Uso pubblico continuo e manutenzione programmabile

La configurazione mantiene la piazza accessibile e adattabile ai diversi regimi d’uso, distinguendo chiaramente le aree di transito e le zone attrezzate. Le predisposizioni impiantistiche sono concentrate nei moduli, in modo da ridurre interventi provvisori e disordine durante le iniziative temporanee.

La manutenzione ordinaria attesa riguarda soprattutto verde e pulizia, oltre a controlli di efficienza delle predisposizioni impiantistiche. Per gestire l’usura dei teli, si propone di prevederne l’uso in affitto così da creare un fondo dedicato a rinnovi e sostituzioni. L’incremento annuo di spesa per manutenzione è stimabile in € 4.000,00 (al netto di eventuali atti vandalici).