Progetto
Planaval (Arvier) · Risanamento conservativo di latteria e mulino
Recupero di micro-architetture rurali. Intervento di risanamento conservativo su due micro-architetture rurali (latteria e mulino) a Planaval, con ambienti in muratura di pietrame e porzioni a diretto contatto con la roccia. Il progetto combina il recupero degli elementi esistenti (attrezzature, forno, macina e canaletta del mulino) con inserimenti puntuali per rendere gli spazi fruibili. La strategia è ridurre le cause di degrado (umidità, superfici decoese, quote interne) e organizzare una piccola sequenza di visita e didattica con servizi igienici integrati.
Scheda
- Luogo · Planaval, Fraz. Rochefort · Arvier (AO)
- Oggetto · Risanamento conservativo latteria e mulino + allestimento area dimostrativa–didattica + inserimento servizi igienici
- Fase · Definitivo
- Committente · Consorteria di Planaval · Comune di Arvier
- Team · PAeP Design · Arch. Francesca Carpinello - Massimo AVERSA
- Anno · 2010
Contesto
Edifici minuti in pietra e roccia, con vincoli fisici e ambientali forti
La latteria presenta ambienti “contro terra – roccia” e un passaggio sotto roccia che conduce al deposito di vivande: una condizione spaziale e costruttiva che determina umidità e necessità di interventi compatibili e traspiranti. Nel mulino restano elementi tecnici significativi per la lettura del funzionamento (macina, ruota, canaletta lignea di alimentazione), da preservare e rendere leggibili.
Le condizioni di cantiere risultano penalizzanti per accessibilità e logistica (mezzi piccoli, area di deposito limitata, reperibilità materiali lontana) e l’altitudine è indicata tra 1200 e 2000 m: vincoli che incidono su scelta e semplicità delle lavorazioni e sulla durabilità delle soluzioni adottate.
Programma
Recupero delle funzioni storiche e supporto minimo alla fruizione
Nella latteria il programma integra la zona di lavorazione (Locale 1), un’area dimostrativa–didattica, il locale forno (Locale 2) e un deposito per le fontine (Locale 3), oltre al deposito vivande raggiungibile tramite passaggio sotto roccia. L’impianto prevede gli allacci necessari (acqua e gas) e scarichi a pavimento per le lavorazioni.
Nel mulino la priorità è conservare e rendere accessibili i dispositivi di macinazione e alimentazione idrica (macina e canaletta in legno), intervenendo sulle criticità della muratura contro terra con drenaggi e impermeabilizzazioni. È previsto un inserimento dedicato ai servizi igienici come supporto alla fruizione complessiva.
Strategia spaziale
Sequenza leggibile degli ambienti, innesti puntuali e percorsi chiari
La distribuzione mantiene la sequenza degli spazi esistenti, distinguendo le zone operative (lavorazione, forno, deposito) dalla fascia dimostrativa. Il progetto prevede il consolidamento dell’area del forno crollato e l’allestimento dell’area didattica, per rendere il percorso comprensibile e utilizzabile senza “riscrivere” l’impianto storico.
I servizi igienici sono risolti come “nuovo volume” dedicato, collocato per non interferire con le parti più caratterizzanti e per garantire una gestione autonoma. Nel mulino, l’intervento sulla muratura contro terra e sugli elementi lignei (solaio, canaletta) è pensato per preservare la lettura tecnica del manufatto.
Materiali e immagine
Compatibilità materica: pietra, roccia e superfici “ripulite” senza perdere carattere
Le superfici lapidee (roccia e murature in pietrame) sono trattate con rimozione delle parti decoese, sabbiatura leggera, consolidamento e ristillatura dei giunti, con velatura protettiva igienizzante dove necessario. Nella latteria sono documentate anche scelte di recupero mirato delle attrezzature e del forno, e l’ipotesi di rimozione di massi inseriti sotto il masso di copertura, per ripristinare una condizione più corretta e stabile.
Le superfici calpestabili vengono ricostruite agendo sulla quota: abbassamento del piano, vespaio in pietrame e nuova pavimentazione in pietra spaccata. La copertura in pietra è oggetto di consolidamento e protezione, impostando una manutenzione compatibile e programmabile.
Energia e comfort
Controllo dell’umidità come prestazione primaria
La strategia di comfort si concentra sul controllo dell’umidità di risalita e del contatto con il terreno: vespaio e abbassamento quota nei locali della latteria, drenaggio e impermeabilizzazione della muratura contro terra nel mulino. Sono inoltre indicate lavorazioni di consolidamento del solaio in legno e coibentazione del tetto all’intradosso, dove previsto.
Accessibilità e durata
Quote interne, finiture robuste e interventi reversibili dove possibile
L’adeguamento delle quote interne tramite abbassamento del piano di calpestio mira a recuperare altezze utili e fruibilità dei locali, senza alterare l’involucro storico. L’inserimento dei servizi igienici consente una gestione funzionale dell’uso pubblico/didattico con impatto controllato sull’esistente.
La durabilità è affidata a lavorazioni tipiche del risanamento conservativo (consolidamenti, ristillature, protezioni non filmogene) e a superfici in pietra pensate per resistere a cicli d’uso e manutenzioni semplici, coerenti con il contesto e con la logica di intervento “minimo ma risolutivo”.