Progetto
Planaval (Arvier) · Risanamento conservativo della sede della Consorteria
Risanamento conservativo di edificio storico inserito in complesso parrocchiale. Nel complesso della chiesa parrocchiale di San Sulpizio, un volume addossato all’abside ospita la sagrestia a piano terra e, al piano superiore, il locale della Consorteria di Planaval. L’intervento affronta due criticità principali: il collegamento strutturale insufficiente tra fabbricato e chiesa (con fessurazioni da cedimenti differenziali) e prestazioni termoigrometriche non adeguate. La strategia combina rinforzo del solaio in legno con soletta collaborante e miglioramento energetico interno con soluzioni reversibili, mantenendo caratteri, tipologie e geometrie esistenti.
Scheda
- Luogo · Planaval (Arvier, AO) · complesso della Chiesa di San Sulpizio
- Oggetto · Risanamento conservativo di locali inseriti nel complesso parrocchiale (sagrestia + sede consortile) · consolidamento solaio · miglioramento energetico · adeguamenti impiantistici e accessibilità
- Fase · Progetto (DIA / consegna elaborati)
- Committente · Consorteria di Planaval
- Team · Progettazione e Direzione Lavori: Arch. Francesca Carpinello - Massimo AVERSA · Coordinamento sicurezza: Arch. Francesca Carpinello - Massimo AVERSA
- Anno · 2007
Contesto
Un innesto “sensibile” tra chiesa e volume di servizio
Il fabbricato oggetto di intervento è un piccolo corpo addossato all’abside della chiesa, organizzato su due livelli: sagrestia al piano terra e locale consortile al piano superiore; un vano d’ingresso ospita il servizio igienico. Il bene risulta classificato come “Monumento” dal PRGC, condizione che orienta scelte conservative e reversibili.
Le murature, in pietrame e malta intonacate su entrambe le facce, sono in buono stato visivo, ma il quadro fessurativo evidenzia una tendenza all’abbassamento del volume rispetto alla chiesa per mancanza di continuità tra le due strutture: la crepa si concentra in corrispondenza del giunto e percorre l’edificio in altezza, con ulteriori fessure orizzontali in prossimità dell’unione con il controsoffitto.
Programma
Sicurezza, comfort e uso pubblico senza snaturare l’organismo
Il programma mira a rendere il locale consortile adeguato alle funzioni di sede (in passato scuola del villaggio), intervenendo sia sul comportamento strutturale dei solai sia sulle condizioni di comfort termoigrometrico. Il progetto include inoltre l’aggiornamento degli impianti e la revisione dell’accesso e dei servizi igienici, oggi limitanti per l’accessibilità.
La logica di intervento conserva gli elementi costitutivi (morfologia, partizioni, coperture e tipologia delle aperture), privilegiando lavorazioni mirate e tecniche compatibili con il contesto e con la natura storica del manufatto.
Strategia spaziale
Rinforzare l’impalcato per “legare” le murature e ridurre la deformabilità
Il solaio tra sagrestia e locale consortile è composto da un’orditura principale in travi di legno con tavolato, affiancata da una struttura indipendente di controsoffitto a incannucciato. L’intervento mantiene le travi in posizione e incrementa rigidezza e capacità portante mediante una soletta in calcestruzzo collaborante (spessore indicativo 5 cm) connessa alle travi con connettori metallici, così da ottenere un comportamento a “lastra” dell’impalcato.
La funzione di collegamento con le strutture murarie verticali viene affidata a spillature metalliche inserite nei pannelli murari, con l’obiettivo di migliorare il legame tra il volume e la chiesa e mitigare i fenomeni di cedimento differenziale concentrati nel punto di giunzione.
Materiali e immagine
Conservare il carattere esterno, lavorare “per strati” all’interno
All’esterno si conserva l’immagine del volume intonacato con copertura tradizionale in lose, evitando alterazioni percettive nel rapporto ravvicinato con l’abside. All’interno, l’efficientamento è impostato come sistema a strati: listellature, isolamento e chiusure leggere che consentono interventi puntuali e, dove richiesto, reversibilità.
Dove possibile, gli elementi esistenti vengono recuperati (ad esempio la pavimentazione lignea è prevista in rimozione, accantonamento e reimpiego dopo le lavorazioni sul solaio), limitando demolizioni e sostituzioni non necessarie.
Energia e comfort
Ridurre il fabbisogno con involucro interno e serramenti più efficienti
Il fabbricato, privo di isolamento e con infissi a vetro singolo, presenta prestazioni energetiche considerate non soddisfacenti; una stima di fabbisogno per uso “ufficio” è riportata come riferimento prestazionale. Il miglioramento proposto prevede: cappotto isolante interno sulle pareti perimetrali, isolamento del sottotetto, isolamento dell’intercapedine del solaio e sostituzione degli infissi.
Il sistema di isolamento è basato su isolanti sottili termoriflettenti con intercapedine aerata e chiusura in cartongesso; per i serramenti si propongono nuovi telai con vetrocamera basso emissivo, mantenendo tipologia e suddivisione delle specchiature.
Accessibilità e durata
Ingresso più inclusivo e servizi adeguati
L’accesso attuale presenta un dislivello di circa 55 cm risolto con gradini esterni; anche le dimensioni dei servizi igienici non risultano rispondenti ai requisiti. L’intervento prevede la realizzazione di una rampa in sostituzione dei gradini e la creazione di nuovi servizi igienici, per rendere il locale pienamente accessibile.
Le scelte su involucro e impalcati privilegiano una manutenzione programmabile: interventi concentrati su nodi strutturali e pacchetti “a secco” dove possibile, con limitato impatto sulle murature storiche e sulle finiture esterne.
Dati principali
Numeri di riferimento (progetto)
- Organismo edilizio · volume addossato all’abside · 2 livelli (PT sagrestia / P1 sede Consorteria)
- Murature · pietrame e malta intonacate · spessore indicativo 60 cm
- Accesso · dislivello attuale ~55 cm · sostituzione gradini con rampa
- Solaio interpiano · travi lignee + tavolato + controsoffitto indipendente a incannucciato
- Consolidamento · soletta collaborante in calcestruzzo sp. ~5 cm con connettori metallici e collegamenti alle murature
- Involucro · cappotto interno con isolante termoriflettente + intercapedine aerata + doppia lastra in cartongesso
- Infissi · vetrocamera basso emissivo con mantenimento di tipologia e specchiature